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La finestra del Re di polvere

illustrazioni di Alice Barberini
ISBN 9791255070085

17,50 16,63

Descrizione

La finestra del Re di polvere

Nel ghetto di Lublino, in una soffitta, c’è il regno di Henio, bambino ebreo. Ha un segreto e lo condivide anche con il suo migliore amico che ebreo non è. Dietro i vetri impolverati di una delle finestre dell’abbaino si nasconde una meraviglia: un mondo diverso, forse un luogo di pace, diverso dall’orrore della guerra che si vede dall’altra finestra. Per chi è ebreo arriva il tempo di fuggire. Così la notte del 16 marzo Henio corre dal suo amico per convincerlo a scappare insieme, ma lui ha paura e resta. La mattina del rastrellamento Henio è sparito. Il suo amico lo cerca ovunque, anche in soffitta dove lo aspetta una grande sorpresa: sul vetro della finestra impronte bambine e un nome che è un saluto. Pierdomenico Baccalario e Alice Barberini ci regalano un racconto commovente per rimuovere la polvere dalla Storia del ghetto di Lublino e immaginare un diverso epilogo, anche per Henio Zytomirsk.

Gennaio 2023
Età: dagli 8 anni in su
Pagine: 56
Formato: 18 x 28
filePierdomenico Baccalario/Alice Barberini – La finestra del Re di polvere (Orecchio Acerbo)
2023-01-10-IndiePerCui
fileLA FINESTRA DEL RE DI POLVERE di Pierdomenico Baccalario e Alice Barberini, ORECCHIO ACERBO
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fileLA FINESTRA DEL RE DI POLVERE
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file"La finestra del Re di polvere" aperta su un mondo diverso, alternativo agli orrori causati dagli uomini
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fileLa finestra del Re di polvere
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fileLa finestra del re di polvere, Pierdomenico Baccalario, Alice Barberini
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fileLa finestra del Re di polvere
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fileLa finestra del re di polvere
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Intro.
Nel ghetto di Lublino, in una soffitta, c’è il regno di Henio, bambino ebreo. Il suo segreto lo condivide anche con il suo migliore amico che non è ebreo. Dietro i vetri impolverati di una delle finestre dell’abbaino si nasconde una meraviglia: un mondo diverso, forse un luogo di pace, diverso dall’orrore della guerra che si vede dall’altra finestra. Per chi è ebreo arriva il tempo di fuggire. Così la notte del 16 marzo Henio corre dall’amico per convincerlo a scappare insieme, ma lui ha paura e resta. La mattina del rastrellamento Henio è sparito. Il suo amico lo cerca ovunque, anche in soffitta dove lo aspetta una grande sorpresa: sul vetro della finestra impronte di piccole dita e un nome che è un saluto.
1. Henio Zytomirsk
Anche se la storia che ha scritto Pierdomenico Baccalario è inventata, tuttavia il bambino Henio Zytomirsk è esistito veramente. Viveva con la sua famiglia a Lublino ed era in procinto di iniziare la scuola elementare quando i tedeschi hanno invaso la Polonia. In classe, con l’aiuto dell’insegnante, fate una ricerca per ricostruire la storia del vero Henio.
2. La baracca 53
Nel 2003 a opera del direttore dell’associazione Grodzka Gate – NN Theatre Tomasz Pietrasiewicz Nella baracca 53 dell’ex campo di concentramento di Majdanek dove Henio è stato deportato e poi ucciso in una delle camere a gas, è stata allestita una mostra permanente sui bambini nei lager. In questo senso sono stati presi come simbolo 4 bambini e uno di questi è stato proprio Henio. Con la tua insegnante provate a raccogliere un po’ di testimonianze su come era la vita all’interno delle baracche nei lager. Potreste vedere il film La vita è bella oppure Il bambino con il pigiama a righe…
3. Caro Henio,
Nel 2005, sulla scia del grande interesse dimostrato alla storia del piccolo Henio, la medesima associazione ha organizzato un altro progetto educativo che lo riguardasse e che avesse - come il primo - lo scopo di non far dimenticare l’Olocausto alle nuove generazioni. Si intitolava Lettere a Henio e prevedeva che tutti i bambini di Lublino gli scrivessero una lettera, o un pensiero e facessero un disegno e lo inviassero all’ultimo indirizzo conosciuto di Henio. Il progetto prevedeva che le lettere tornassero tutte al mittente che avrebbe così percepito personalmente il vuoto lasciato da quel bambino. Migliaia di lettere arrivarono, e il progetto in seguito fu esteso a tutta la Polonia.
4. La cartolina con i tetti
Pierdomenico Baccalario e con lui Alice Barberini hanno reputato importante per la fuga dei bambini e per colpire l’immaginario di chi legge il loro libro alludere ai tetti di una città. Alice Barberini in particolare disegna una veduta di una città ‘immaginata’ e che forse avrà accolto tra i suoi comignoli i dieci bambini fuggiti dalla soffitta. L’idea bella sarebbe quella che voi in classe vi muniste di un cartoncino rettangolare, del famoso formato cartolina (10x15 cm) e che da un lato disegnaste una veduta dei tetti di una città immaginaria, come ricordo della vostra lettura del Libro La finestra del Re di polvere e la mandaste, con un vero francobollo all’indirizzo della casa editrice che è: Orecchio acerbo Viale Aurelio Saffi 54 00152 Roma
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