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Giacomo Garelli

Giacomo Garelli è un illustratore sornione, simile a un gattone rosso, ma dice di sentirsi come un uccello dalle ali troppo corte per poter spiccare il volo. Nasce ad Ancona trentaquattro anni fa e da trentadue anni almeno il suo sogno è disegnare. Dopo gli studi artistici, si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2007. Prosegue nella sua formazione a Macerata dove, dopo due anni di studio per poter insegnare, viene selezionato al Master in illustrazione per l’editoria – Ars in fabula. Qui consolida la sua passione per l’illustrazione in stretta relazione con un testo scritto ed entra a far parte del progetto GiovinAstri. Di sé dice: “quando non disegno, osservo”. Riprodurre la realtà, quasi come dietro una macchina fotografica, pur sapendo leggerne il senso più profondo attraverso una luce che non è mai reale, è la caratteristica più peculiare delle sue illustrazioni. La lezione surrealista, di Magritte soprattutto, lo porta a saper raccontare di ogni oggetto o soggetto tanto la forma quanto l’anima. Nel catalogo di orecchio acerbo: "Io e Charlie" di Luca Tortolini (2019) e "Mai scommettere la testa con il diavolo" di R. L. Stevenson (2013).