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La ragazza e il masso

illustrazioni di Martha Verschaffel
traduzione di Valentina Freschi
ISBN 9791255070658

18,00 17,10

Descrizione

La ragazza e il masso

La ragazza sta impastando il pane in cucina, il postino suona e le consegna un pacco enorme e non richiesto: un grande masso, pesantissimo, che non passa dalla porta.
La ragazza lotta, spinge, cerca di fargli posto ma niente da fare…

Una storia che ogni lettore sente lievitare in sé, come il pane che la protagonista impasta. Una grande metafora in cui ciascuno ha un suo sasso, piccolo o grande, da portare.
Il gioco, per piccoli e grandi, sta nel tenerlo con sé e imparare a portarlo.

Un gioiello per immagini e parole, per riflettere sul disagio, e su come conviverci.

Marzo 2025
Età: Per tutti
Pagine: 80
Formato: cm 17,8 x 22
fileKRISTIEN IN T VEN & MARTHA VERSCHAFFEL (ORECCHIO ACERBO): LA RAGAZZA E IL MASSO
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1. Impastare il pane
Il libro comincia così:“Questa è la storia di una ragazza che ricevette una visita inaspettata. Stava preparando l’impasto per il pane…" e finisce così: "L’impasto era ancora lì.La ragazza iniziò a impastare.” Provate a raccontarvi tra voi in classe il vostro “impastare il pane”, ossia le cose che fate abitualmente e che danno senso e sapore alle vostre giornate.
2. L’inatteso
Nel libro si legge: Si presentò alla sua porta una persona con un pacco. «Dev’esserci un errore» disse lei. «Io non ho ordinato niente.» Tu e gli eventi inattesi. Essere di fronte a un bivio tra la possibilità di scartare ed evitare il più possibile l’impatto oppure andargli incontro cercando di imparare a conviverci. Due parole su quello che si chiama la comfort zone…
3. Il tuo sasso
Sui fogli del postino compare il nome della ragazza anche se lei nega di aver ordinato nulla. La realtà è il mondo come lo pensiamo e lo immaginiamo, il reale è invece il mondo che, semplicemente, accade senza chiedere il permesso. Prima o poi il reale del mondo bussa alla porta di casa nostra. Il reale non si chiama, eppure ora è con noi; o meglio, ora quel masso ingestibile in un certo senso coincide con noi, perché se in nessun modo ce ne possiamo liberare vuol dire che in qualche modo noi siamo tutt’uno con quel masso. Non è più la ragazza e il masso, ora la ragazza è il masso. Due parole sul sasso che porti sempre con te…
4. Toccare il fondo e risalire
La ragazza nell'atto di rovesciare il sasso nel burrone delle cose indesiderate, ci cade dentro e precipita sul fondo, appena sopra il sasso stesso. Ma dei ragazzini la vedono e decidono di lanciarle una corda per risalire in superficie. Tu e l’essere pronto a tirare su qualcuno, facendo anche catena con altri. Tu e il toccare il fondo… Due parole sull’essere tirati su e sul tirare su…
5. Il sasso di un altro
Nel libro si legge testualmente: “Com’era possibile che non se ne fosse accorta prima? Tutt’a un tratto vedeva ovunque persone con un masso. Qualcuno ne aveva uno della grandezza di un sassolino, bisognava guardare bene per vederlo.” Provate a ragionare da soli o con gli altri parole sui sassi altrui che sono visibili.
6. Il sasso giusto giusto
Sul finale di questa strana storia la ragazza ha imparato a portare il suo sasso e lui è diventato per lei più lieve. C'è forse un senso anche metaforico di questo? Tornare a casa, avere di nuovo fame, far entrare il sasso dalla porta e tenerlo con sé’. Si direbbe che il suo mondo è tornato e che c’è un solo modo per starci dentro bene: accettarlo per quello che è ed amarlo? Qual è il tuo pensiero in merito?
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