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Nessuno tranne me

illustrazioni di Sara Lundberg
ISBN 9791255070634

17,00 16,15

Descrizione

Nessuno tranne me

Un viaggio lungo quanto una vita e breve come un sogno.
Una storia sul coraggio di un bambino che allenta tutto da solo il nodo al suo piccolo canotto ancorato al molo, e parte per un meraviglioso viaggio lungo il fiume.
Si trova così immerso nel fitto di una giungla pieno di animali selvatici, paesaggi misteriosi e fate/bambine che non lo perdono d’occhio e si prendono cura di lui.
Alla fine di questo straordinario viaggio, il bambino torna, trasformato, dalla mamma e con sé ha un dono: un seme che ha il sapore di speranza e di futuro.

Sara Lundberg, con il suo linguaggio fatto di parole essenziali e immagini sature di pittura, ci racconta l’infanzia, l’immaginazione e il coraggio di farcela da soli.

Marzo 2025
Età: dai 5 anni in su
Pagine: 64
Formato: cm. 23,5 x 26,5
Premio: Bologna Ragazzi Award 2025 Menzione speciale Fiction
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1. Il giubbotto di salvataggio
Quel bambino che fino a un momento prima gioca con la sua mamma, ora ha deciso di partire per una spedizione in barca, tutto da solo. La mamma non gli dice di no, ma vuole che lui indossi il giubbotto di salvataggio. Questo giubbotto un po' rappresenta lo strumento che un genitore dovrebbe dare al proprio bambino per farlo sentire sicuro nella "navigazione" in solitario. Quali sono le cose che ti hanno insegnato i tuoi genitori e che tu ti porteresti dietro come strumenti per usarli quando sei da solo?
2. L'ormeggio
Il bambino protagonista di questa storia è in cerca di avventure, ma sa piuttosto bene che i grandi ancora gli sono necessari. E infatti con la sua mamma misura quanto robusto sia il nodo che li tiene insieme e quanta possa essere la sua indipendenza. Lui la rassicura, dicendole che lui sarà in grado di staccarsi dal molo. Ti è mai capitato di pensare ai tuoi genitori come a persone che frenano e tengono sotto controllo le tue autonomie? Se sì, racconta quando hai discusso con loro per avere maggiore libertà sulle scelte, insomma quando avresti voluto mollare gli ormeggi anche tu e invece loro ti hanno tenuto legato al molo?
3. Un canotto in città
L'inizio della sorprendente spedizione di questo bambino che sta mettendo alla prova se stesso avviene in una città. Attraversa luoghi riconoscibili che già fanno parte del suo bagaglio di quotidianità. Quali sono i luoghi della tua città che conosci meglio, perché ne hai fatto più volte esperienza?
4. Le fate della foresta
In realtà fin da quando entra nell'ignoto, questo bambino condivide l'esperienza con quelle creature che vegliano sul suo percorso. Ti spaventerebbe fare una passeggiata in assoluta solitudine? Ti è mai capitato di farla? Con chi vorresti condividere l'avventura verso l'ignoto e per quali ragioni ti rassicurerebbe aver qualcuno accanto?
5. Il seme della pazienza
Il bambino fa molti incontri ma uno in particolare si rivela importantissimo e con esiti anche futuri: quella indimenticabile bambina che sta navigando anch'essa in solitudine, la quale, in una delle loro giravolte in canotto, gli offre in dono un seme. Qualcosa che lui terrà con sé e che pianterà impaziente di vedere cosa ne potrà nascere. Seminare e semi sono spesso argomenti dei libri per l'infanzia perché è un bella metafora per imparare a ragionare sulla pazienza. Ti è mai capitato di essere un seminatore? E che cosa hai imparato dall'esperienza? E ancora hai mai ricevuto un regalo del tutto inaspettato, come inatteso è questo seme?
6. Il molo di mamma
La cosa bellissima che succede in questo libro è che quella mamma è brava a dare fiducia a quel bambino perché faccia le proprie esperienze in autonomia. Lo lascia andare, ma è lì ad aspettarlo al molo al suo ritorno. Ragiona su questo modo di essere genitori con i tuoi compagni di classe. Similitudini e differenze educative.
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